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[2007] Mondiale di F3D, Muncie (USA)

Autore: Paolo Mucedola, home-page
Data: 17-Dic-2007 Viste: 268
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Bene, siamo appena tornati dagli USA. Vorrei raccontare e far partecipare a tutti come è andata.
Tutti noi dell’F3D sappiamo quali traversie abbiamo dovuto affrontare per poter partecipare a questi Campionati Mondiali.
Come prima cosa dobbiamo un particolare ringraziamento a:

- Salvatore Paonessa, delegato degli aeromodellisti della Valle D’Aosta.
- Matteo Santin, presidente dell’Aereo Club Valle d’Aosta.
- Marco Gavazzi, presidente della CCSA.

Senza il loro interessamento la Nazionale Italiana non avrebbe potuto partecipare ai mondiali F3D 2007: ciò ha evitato la figuraccia che avrebbe fatto l’aeromodellismo italiano dall’eventuale sua assenza al 12° Campionato del Mondo, dopo 11 precedenti partecipazioni con altrettanti lusinghieri risultati.

Questi mondiali sono stati molto impegnativi sotto tutti i punti di vista: solo da inizio aprile la squadra ha avuto la certezza di partecipare e di li in poi abbiamo avuto lo stimolo per impegnarci a fondo.
Tutti abbiamo sacrificato ore di sonno, di lavoro e tempo dedicato alla famiglia per prepararci al meglio a questi mondiali: alla nostra partenza tutto non era ancora a punto e ognuno di noi aveva varie cose da mettere a posto.



Per fortuna siamo arrivati a Muncie (Stato dell’Indiana) con un buon anticipo: i primi due giorni sono serviti per smaltire il fuso orario e gli altri per sistemare motori e modelli per la gara.
Le condizioni meteorologiche sono state pessime sia prima, sia durante il Campionato, con temporali, vento forte alternati a sprazzi di sereno con temperature molto alte, assieme ad umidità asfissianti; ciò non ha aiutato la messa a punto dei motori.
Ero certo che la nostra Squadra sarebbe stata tra le protagoniste, anche se eravamo coscienti che USA, Olanda e Australia sulla carta erano difficili da raggiungere.
Si è visto subito che gli Olandesi avevano dei gravi problemi di motore. Al secondo lancio il loro pilota di punta Robbert Van Den Bosch aveva un cedimento psicologico perdendo il controllo di se dopo aver commesso una duplice inflazione rilevata dal giudice di pista, fracassa volontariamente il suo modello facendolo precipitare, (successivamente lui dirà che è stato un errore) poi getta la trasmittente in terra, si toglie il casco e lo tira in direzione del giudice di gara.
Viene squalificato dai mondiali (per noi è un regalo stile Zidane).
Giorgio Ginnasi ha un problema alla clip della candela e perde il primo lancio, io faccio un taglio al pilone 2 mentre Antonio Tosi va liscio e porta punti importanti all’Italia; i lanci si susseguono regolari, io e Giorgio ci miglioriamo e Antonio continua, assieme al suo fido meccanico Simone Tosi a macinare lanci e tempi su tempi.

Anche i due Tosi commettono una penalità doppia, ma sarà il loro unico errore dei mondiali.
Dopo il primo giorno di gara e 5 lanci siamo già terzi come squadra dietro gli Stai Uniti e l’Australia.
Il secondo giorno io, i due Tosi e Giorgio ci miglioriamo ancora; purtroppo Giorgio commette la seconda penalità (al massimo se ne potevano fare tre).
Anche gli altri hanno problemi: l’Americano Fred Burgdorf fa il terzo nullo... se sbaglia ancora...
Al termine del secondo giorno siamo provvisoriamente secondi dietro l’Australia e se Fred non dovesse sbagliare nei successivi 4 lanci, gli USA ci supererebbero lasciandoci saldamente terzi.
Giorgio non dorme la notte perché si sente addosso tutta la responsabilità. Viene di comune accordo decisa una strategia volta a preservare per quanto possibile il piazzamento raggiunto dalla Squadra.
Ne consegue che Giorgio dovrà girare in piena sicurezza senza commettere ulteriori penalità, rinunciando ad un piazzamento migliore.
Grazie Giorgio. Lui é stato il vero eroe, ha volato in modo responsabile. Prima i sui migliori tempi erano come i nostri, ma ora non si poteva sbagliare e da buon gregario ha sacrificato il suo piazzamento per assicurare punti sicuri alla Squadra e così è stato.



Io continuo sui miei tempi ed i due Tosi continuano ad inanellare lanci su lanci perfetti e con ottimi tempi. Tutti sono meravigliati delle loro prestazioni (fino ad ora non avevano mai avuto risultati internazionali ed Antonio era al suo primo mondiale).
Nella classifica individuale, dopo i due Americani, i due Australiani e io ci sono loro che finiscono sesti. Bravissimi (di pochissimo non mi superano) e un grosso grazie anche a loro.

Il terzo ed ultimo giorno prevede 4 lanci: Fred vola al secondo lancio magro ed il motore si spegne al nono giro, ma riesce a chiuderlo ugualmente riportando gli USA in seconda posizione.
Nel lancio successivo il suo meccanico sbaglia ancora la carburazione e lo lancia ancora più magro. Questa volta il motore si arresta al secondo giro. E’ fatta, siamo sicuramente vicecampioni del mondo, dietro solo agli Australiani.

Un grazie infinito al nostro Caposquadra. Ho partecipato a diversi mondiali, ma devo dire che Emidio Tosi è un grande!
Al suo primo mondiale come Caposquadra ha dato il massimo ed ha saputo dare frutto di tutta la sua esperienza non solo modellistica, ma anche manageriale.
Ha creato un ambiente armonico e coeso nella Squadra conducendola a realizzare una competizione di gran livello in modo sereno e divertente per tutti.

Emidio, “Mimmo” è stato instancabile. Ha continuamente monitorato tutti i nostri voli andando avanti e indietro per traguardare e documentare i nostri passaggi al pilone 1. E’ stato sempre presente e pronto a reagire ed a risolvere i nostri problemi anche di manutenzione, lasciandoci sereni e concentrati. Grazie Mimmo!

Un ultimo ringraziamento ai meccanici che, pur sempre carichi di grandi responsabilità, sono sempre nell’ombra, ma altrettanto importanti quanto i piloti. Un grazie di cuore a tutti.
Un piccolo sfogo…nella nazionale Italiana due meccanici su tre sono donne….alla faccia….anche questo è un record!

Mi auguro che questo bel risultato, testimone di un F3D Italiano forte e vitale sia in Italia che all’estero, possa fare vivere periodi più sereni agli sportivi appassionati di questo sport.
Un saluto a tutti.



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